Gentiloni, Di Pietro e il Disegno di legge sull’editoria

Il Ministro Gentiloni, in un articolo pubblicato sul suo blog (http://www.paologentiloni.it/) sabato scorso, dal titolo emblematico ‘Internet. Un errore da correggere’, ha preso posizione sul disegno di legge appena licenziato dal Governo.

In particolare, si legge che:

(…)
“Il disegno di legge sull’editoria, proposto dalla Presidenza del Consiglio e approvato una settimana fa in Consiglio dei Ministri, va corretto perchè la norma sulla registrazione dei siti internet non è chiara e lascia spazio a interpretazioni assurde e restrittive.

Pensavo che la nuova legge sull’editoria confermasse semplicemente le norme esistenti, che da sei anni prevedono sì una registrazione ma soltanto per un ristretto numero di testate giornalistiche on line, caratterizzate da periodicità, per avere accesso ai contributi della legge sull’editoria.

Va bene applicare anche ai giornali on line le norme in vigore per i giornali, ma sarebbe un grave errore estenderle a siti e blog”

(…)
“Il testo, invece, è troppo vago sul punto e autorizza interpretazioni estensive che alla fine potrebbero limitare l’attività di molti siti e blog.
Meglio, molto meglio lasciare le regole attuali che in fondo su questo punto hanno funzionato”.

Dal Blog di Paolo Gentiloni
http://www.paologentiloni.it/

. . . .

Nello stesso senso, un altro ministro, Antonio Di Pietro, con un intervento pubblicato sul suo blog, dal titolo ‘No al bavaglio per la Rete’:

(…)
“Il disegno di legge, nei fatti, metterebbe sotto tutela Internet in Italia e ne provocherebbe probabilmente la fine.

E’ una legge liberticida, contro l’informazione libera e contro i blogger che ogni giorno pubblicano articoli mai riportati da giornali e televisioni”.

Dal Blog di Antonio Di Pietro
http://www.antoniodipietro.it/

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